martedì 17 settembre 2013

ARRABBIARSI IN CINA NON SERVE A NIENTE



Lo dice CICCOLA in uno dei post sul suo recente viaggio in Cina: pur essendo stata in questo grande paese per il periodo relativamente breve di una vacanza, lei ha già imparato questa lezione! C'è gente straniera che ci vive, invece, che questa regola non l'ha ancora metabolizzata. E questo può rendere la vita difficile, molto difficile. Perché se, ad esempio in Italia, alzare la voce e mostrare i muscoli alle volte serve per ottenere un risultato, qua in Cina è vero l'opposto: arrabbiarsi non serve assolutamente a niente. Potresti avere tutte le ragioni del mondo per perdere i gangheri, ma il tuo interlocutore (cinese) continuerebbe a guardarti inespressivo impassibile mentre diventi paonazzo e sta per partirti l'embolo e alla fine la risposta sarebbe sempre la stessa: quella che a te non sta bene. C'è davvero da perderci la salute. E difatti la differenza di pensiero tra est e ovest è uno dei motivi di maggior frustrazione di chi vive e lavora in Asia. Il pensiero cinese non è lineare, ma circolare: per arrivare da A a C non passano solo per la B, ma per tutto l'alfabeto e magari anche all'incontrario. La logica cinese è complessa come gli ideogrammi che identificano le parole scritte. Chi non si adegua, è perduto: il rischio di perdere la pazienza e incominciare a trovare tutto e tutti decisamente insopportabili è elevato. Si potrebbe addirittura cominciare a credere che qui a nessuno funzioni il cervello, in realtà funziona eccome, ma in maniera diversa. Le motivazioni dei comportamenti che, alle volte (spesso) a noi stranieri sembrano bizzarri (se non privi di alcun senso) sono ben precise. Solo che noi non le capiamo. Senza contare che, spesso, i cinesi ragionano come “entità” (tipo i Borg di Star Trek, avete presente?).
E allora che fare? Bisogna sviluppare un approccio alla vita decisamente “zen”, accettare con serenità, non chiedersi troppo il perché delle cose (e soprattutto non chiederselo secondo una logica occidentale). Ed essere pronti a contare fino a dieci(mila) e fare “Ohmmmmm, ohmmmm...”.

2 commenti:

  1. Spesso poi capiscono che hanno torto, ma non lo possono ammettere perchè sono troppo orgogliosi. Bisogna girare il discorso facendo finta che sia il contrario, che siamo noi che avevamo capito male, e allora si ottiene la risposta che aspettavamo.
    Sono davvero molto contorti nella loro semplicità!

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  2. Condivido in pieno! Li hai capiti proprio bene i cinesi, eh? :)

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