mercoledì 28 febbraio 2018

VIVERE IN UN COMPOUND IN CINA

Vivere in Cina: quali sono le maggiori differenze nello stile di vita quando ci si trasferisce in una grande città cinese? Una fra tutte abitare nei giganteschi palazzi dei cosiddetti compound.


VIVEREINCINA

Ne parlo anche in “Prezzemolo & Cilantro”: il compound è uno dei protagonisti della vita in Cina.


Racconta Emma:

“L'appartamento che Gianni aveva scelto si trovava al trentaduesimo piano della “Riverside Tower”, un palazzone che veniva considerato tra i più esclusivi residence della zona: guardie in impeccabile divisa all'ingresso, androne in marmo e specchi con tanto di poltroncine in velluto e le impiegate del management, ovvero l'amministrazione del condominio, che sciamavano ovunque pronte ad assistere i facoltosi inquilini, sgambettando nei loro tailleur violetti.”

E questo succede invece ad Astrid quando arriva per la prima volta nella sua nuova casa cinese:
“Astrid si guardava intorno con curiosità: oltrepassarono un cancello sorvegliato da guardie in divisa ed entrarono nell'enorme complesso residenziale dove si trovava l'appartamento che Stefano aveva preso in affitto. I palazzi, altissimi e numerosi, apparivano grigi e rovinati, ma il giardino era ampio e ben curato e dietro una serie di siepi ed arbusti Astrid notò un grande parco giochi. – Stefano, ma quanti edifici ci sono in questo condominio?
– Chiamarlo condominio è riduttivo! – rise Stefano – al Jade Garden sorgono ben quaranta building! Nel suo interno ci sono negozi, il parrucchiere, la lavanderia e perfino l'asilo dove andranno i nostri figli! È uno dei compound più popolosi del New District, il quartiere nuovo della città.
L'autista scese nel posteggio interrato e li aiutò a scaricare le valigie. Nell'ascensore Stefano premette il tasto 21.
– Stiamo al ventunesimo piano? – chiese Astrid preoccupata.”
Ma perchè il compound è recintato e con le guardie all’ingresso? Potreste chiedervi: la vita all’esterno è forse pericolosa? In realtà la Cina è uno dei posti al mondo più sicuri dove vivere e il tasso di criminalità è molto basso. All’esterno dei compound la vita scorre tranquilla e ci sono negozi, strade, mezzi di trasporto, viali alberati. Nulla a che vedere con le “gabbie dorate” nei quali sono costretti a vivere molti espatriati in paesi dove, all’esterno della recinzione, davvero c’è il nulla, la povertà, il pericolo.
Il compound dove abito io è enorme, conta più di settanta palazzi. È talmente grande che è diviso in aree recintate ed in mezzo ci passa una strada. Se tu abiti nel palazzo numero 1 e la tua amica al 70, dovrai camminare più di un quarto d’ora per andare a trovarla!
E’ un complesso costruito e gestito dalla Vanke, una delle più grosse società immobiliari cinesi, che funge anche da “amministratore di condominio”: nel compound c’è infatti il cosiddetto management center, dove gli inquilini possono rivolgersi per ogni bisogno relativo alla vita quotidiana.
I dipendenti del condominio sono numerosissimi: gli impiegati che lavorano negli uffici (ai quali rivolgersi per spedire un pacco o pagare le bollette), gli operai addetti alle riparazioni (idraulici, elettricisti, imbianchini), i giardinieri che si occupano dei vasti giardini (di solito tutti anziani provenienti da remote provincie, che si vedono spesso, seduti sui loro sgabellini, mentre strappano le erbacce a mano nei prati), le guardie in divisa, gli addetti allo smaltimento dei rifiuti (ci sono i bidoni delle immondizie sotto ogni palazzo e, data la densità di popolazione, vanno svuotati molto spesso), gli addetti alle pulizie delle parti comuni. C'è perfino il "manager del palazzo", un impiegato specifico al quale rivolgersi per ogni bisogno relativo al tuo building, e il suo numero di telefono e WeChat si trova nell'androne di casa:
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Problemi nel tuo building? Puoi chiamare il manager del palazzo!
C’è anche un “community center”, dove vengono organizzate attività volte a far socializzare gli abitanti. Io una volta ho partecipato ad una lezione di composizione floreale, mentre delle signore nella stanza accanto preparavano le “moon cake”. Vengono anche organizzati degli spettacoli o delle vendite nella “piazzetta” del compound.
Una cosa che mi stupisce sempre, nella gestione cinese, è la volontà di “metterci la faccia”: esiste sempre un cartello con nome e foto che elenca gli impiegati di un determinato dipartimento e spesso ci sono dei grandi manifesti che elogiano il lavoro di chi ha ottenuto buoni risultati. 
vivereincina
E se hai qualche rimostranza da fare, ecco nomi e cognomi (ed anche uno spazio dove scrivere  ciò che pensi).

Il condominio pubblicizza tutte le buone opere dell'anno passato: la soddisfazione degli inquilini è  un pregio per il compound.


Ci sono una stazione di polizia, un ufficio del partito, un piccolo ambulatorio dove gli anziani vanno a farsi misurare la pressione. C’è una palestra che si può affittare ad ore, dove le anziane del compound danzano con le spade o coi ventagli e le più giovani si scatenano con l’aerobica.
Ai piedi dei palazzi ci sono degli ampi e curatissimi giardini, con fontanelle, ruscelli secchi in stile giapponese, laghetti e parchi giochi. Ci sono anche gli attrezzi per fare ginnastica. E, da qualche mese, nei giardini sono apparsi questi: 
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Che cosa sono? Armadietti elettronici dove si possono ritirare autonomamente i pacchi: gli addetti del kuai di (i corrieri) li depositano negli stipetti e mandano in automatico al numero di telefono abbinato all’ordine un avviso: entro 24 ore bisogna andare a prendere il proprio pacchetto, digitando sullo schermo il codice che è arrivato tramite SMS o WeChat.  A intervalli regolari, i motocarri dei kuai di sfrecciano come impazziti attorno a questi armadi, depositando decine di pacchi. Una soluzione intelligente per una Cina che aquista quasi completamente on line.
Ma come sono queste case-alveare? Beh, soprattutto in quelle più vecchie (e si parla al massimo di 10-15 anni di età) la qualità lascia molto a desiderare: gli intonaci si scrostano, i ferri colano ruggine, i tubi si spaccano. Negli appartamenti gli infissi sono scadenti e, quando c’è vento, si sente spifferare in tutta la casa. I cinesi, poi, tendono ad avere poca cura delle parti comuni: ecco che quindi l’ascensore appena ridipinto, dopo qualche mese è di nuovo scrostato e rovinato (molti si portano il motorino elettrico al piano, per non lasciarlo in strada). 
Naturalmente, anche qui ci sono i condomini più ambiti e quelli più scadenti, quelli più lussuosi con parchi curatissimi, piscina privata e palestra e quelli così così, dove magari il management delle parti comuni lascia un po’ a desiderare. L’appetibilità dipende anche dalla vicinanza o meno ad una buona scuola, ai servizi, ai trasporti (le case attorno alle fermate della metropolitana valgono di più).
Ma i prezzi delle case come sono? Astronomici! Nella zona del SIP (Suzhou Industrial Park) si va dai 25.000 ai 45.000 Renminbi al metro quadro (dai 3000 ai quasi 6000 Euro) per un appartamento di seconda mano, che spesso, dopo l’acquisto, i cinesi sventrano per ristrutturarlo a loro piacimento. C’è chi dice comunque che l’acquisto di una casa sia ancora un buon investimento, perché i prezzi lieviteranno ancora. Anche se, qui in Cina, il possesso di una casa segue regole del tutto particolari delle quali magari vi parlerò un'altra volta.
Nel complesso, amo la mia vita nel compound: mi fa sentire sicura che i miei figli possano giocare in un luogo chiuso e sono confortata dalla presenza delle guardie sempre amichevoli, non tanto per la paura di incontrare tipi loschi ma per il timore che il piccolo di casa prenda e scappi senza che io me ne accorga (e le mamme sanno di cosa parlo!). Amo l’idea di avere i negozi sotto casa, così come la fermata dello scuolabus e i mezzi pubblici. E i tanti parchi giochi disseminati nel compound sono sempre ritrovo di bimbi scatenati e mamme in cerca di quattro chiacchiere. 
Questi alti palazzi, come dice Astrid nel libro, mi fanno sentire alle volte claustrofobica e mi manca il fatto che gli occhi possano vedere solo cielo, ma questa è la vita in una grande città cinese ed è la nostra vita: cerchiamo sempre di vederne i lati positivi ed essere grati per questa meravigliosa esperienza.










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