mercoledì 18 gennaio 2017

INVERNO VEGANO

Gennaio e febbraio sono due mesi, climaticamente parlando, nei quali il clima a Suzhou è decisamente ostile: l’umidità e la costante nebbiolina invitano a restare chiusi in casa, e allora che si fa?


Gennaio e febbraio: i due temibili mesi dell’inverno Suzhouese. Non so perché, ma quando ero in procinto di trasferirmi qui mi ero illusa che l’inverno, in questa parte del mondo, non fosse duro e gelido come dalle mie parti in Italia. In realtà qui soffro il freddo molto di più! Sebbene le temperature non siano mai estremamente basse, l’umidità dell’aria è tale che fa penetrare il freddo attraverso gli strati di vestiti, fin dentro le ossa!

E poi le case sono dei cubi di cemento con un’isolamento termico inesistente, gli infissi fanno sembrare la più leggera brezza un vento siberiano e il condizionamento ad aria funziona solo quando è acceso, lasciando la casa inesorabilmente ghiacciata appena dopo pochi minuti dal suo spegnimento.

L’inverno è purtroppo la stagione dell’inquinamento: settimane intere di grigiore e nebbia che farebbero intristire il più ottimista e solare degli esseri umani (non per nulla è stato proprio in inverno che ho avuto la mia prima crisi cinese).

Che fare allora per difendersi, per trascorrere al meglio un periodo cotanto ostile? Io personalmente passo molto tempo in casa e mi vien voglia di cucinare. Complici le recenti scorte natalizie appena portate dall’Italia, la fantasia in cucina vola alto e (figli permettendo) mi dedico alla sperimentazione.

E’ curioso, ma quando sono in Cina riesco a fare da mangiare in maniera più sana e naturale, forse perché manca tutta la scelta di formaggi e salumi che c’è in Italia, o forse perché mi illudo, almeno con il cibo, di proteggere il fisico dai danni che l’inquinamento può causargli. Qui in Cina abbondo in vegetali, ortaggi, cereali e legumi. La scelta è molto vasta e comprende cibi mai visti in Italia: chi ha mai sentito parlare, ad esempio, del cereale “lacrime di Giobbe” (o coix)? Beh qui in Cina esiste, e ci sono anche diversi tipi di miglio, riso (ovviamente), grano saraceno e sorgo. Ci sono i fagioli azuki rossi, quelli verdi, neri e la soia gialla. E ci sono tantissime verdure mai viste prima che chiedono solo di essere acquistate e provate!

Con un banchetto della verdura così... come si fa a resistere?

Ammetto che mi sono lasciata tentare dalla deriva vegana e salutista, ho perfino comprato la spirulina, un tipo di micro alga che si può sciogliere nell’acqua e bere: fa schifo e sa di pozza di mare marcia ma vuoi mettere? Dicono che fa benissimo!!!

Ma quello che mi piace di più sperimentare è una sorta di cucina italo-asiatica nella quale cerco di riprodurre in casa i gusti e sapori provati al ristorante (con risultati altalenanti).

Una zuppetta calda in una giornata umida e grigia risolleva l'animo!


E poi, da un giorno all’altro l’inverno finirà e arriverà la primavera! Anche a Suzhou il cielo sarà azzurro e i ciliegi saranno in fiore. Ricominceremo a fermarci al parco a giocare e nessuno avrà più voglia di mangiare zuppette. 

2 commenti:

  1. A me la voglia di zuppette non viene neppure con il freddo atroce di questi giorni ;)

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    1. Ah ah! Proprio oggi ne ho fatta una per pranzo e mi sei venuta in mente ;)

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