venerdì 20 giugno 2014

LA RADIOLINA (IN CUCINA)


La radiolina... era un album di Manu Chao se non erro? Mi sembrano lontani anni luce gli anni in cui ascoltavo quella musica. Ora, nelle orecchie, solo pop cinese. È curioso: qui in Cina non mi viene naturale ascoltare le canzoni che ero abituata a sentire in Italia. Il rock mi sembra stonare in questo contesto, la musica italiana lontana anni luce. Come non sopporterei di ascoltare pop cinese a casa mia in Italia!
Ogni paese ha la sua colonna sonora. Nella mia testa le due cose non si mischiano.
Per il progetto “Aggredire la lingua cinese finché non sarà perfettamente metabolizzata” (e questo sembra davvero uno slogan, altro segno della metamorfosi in corso...) ho acquistato la radiolina della foto e l'ho piazzata in cucina. Così, quando preparo da mangiare, posso ascoltare un po' di musica ma, soprattutto, le chiacchiere degli speakers. Ho notato che sentire alla radio è molto più comprensibile per me che non vedere la TV (dove comprensibile significa che afferro 3-4 parole ogni 10, a malapena il minimo necessario per inquadrare il senso generale del discorso).
Forse perché gli speakers radiofonici usano un linguaggio comune e meno complicato? Può essere. La speranza è quella di incrementare la mia capacità di ascoltare e capire, non solo alla radio ma anche nella vita reale (e qui forse la cosa si complica, dato che ognuno parla con una cadenza e, spesso, con un dialetto diverso).
Non nego che avere quella radiolina in cucina mi fa tanto “vecchia nonna”, ricordo che davvero la mia nonna aveva un apparecchio simile sopra il frigo. E difatti qua in Cina è uso dei vecchietti andare in giro con queste radio portatili a tutto volume (di solito ascoltano musica tradizionale, fatta tutta di miagolii e strimpellii). I giovani, no: quelli sono appiccicati al loro smart phone e da là non li schiodi.
Se davvero arriverò a un buon livello di cinese non lo so, ma almeno la mia cucina non è più silenziosa e, da sola mentre butto la pasto, cuocio il riso o salto le verdure, non mi vergogno a canticchiare un motivetto.

(Questa canzone lo scorso anno si sentiva dappertutto. Impossibile non cominciare a canticchiarla...)

4 commenti:

  1. beh, la melodia però suona molto italiana :P ;)

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    1. Difatti secondo me il pop cinese somiglia molto a un certo tipo di musica italiana! Pensa che una volta, a Shanghai, ho incontrato un ragazzo napoletano che, come sua attività qua in Cina, si è messo a cantare le canzoni napoletane tradotte in cinese: un successone!

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  2. Ma brava! Un ottimo metodo per far pratica (o orecchio) e poi tiene compagnia anche più della tv.

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    1. Considerando poi che:
      1) a casa mia, se ci sono intorno i figli, si guardano solo cartoni
      2) quando non ci sono figli intorno e mi avanza tempo, faccio davvero fatica a guardare la tv! I programmi cinesi mi sembrano stupidini come quelli italiani e le soap dopo 5 minuti mi fanno venire il latte alle ginocchia...
      3) Il maggior tempo da utilizzare per l'ascolto è proprio quello che passo in cucina mentre preparo da mangiare :)

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