venerdì 7 novembre 2014

AVANZI (CULTURA CINESE PER CASALINGHE 2)


Che cosa fa una ragazza cinese, sui trent'anni, piuttosto carina e con un lavoro che le dà soddisfazioni sia professionali che economiche? Probabilmente la zitella!
Qui le chiamano “sheng nu” ed è un termine terribile: ragazze avanzate, quelle che restano nel piatto e che nessuno vuole più. Ma com'è possibile, direte voi, che donne così interessanti non siano appetibili per l'uomo medio cinese? Ecco, forse la chiave sta nella parola “interessante”: queste ragazze hanno di solito un'istruzione elevata e un cervello che funziona (anche troppo?) e il fatto che il loro stipendio mensile possa essere più alto della media è un grosso scoglio: a parecchi uomini di questa parte del mondo non fa piacere che la moglie guadagni più di loro e, allo stesso tempo, la famiglia della fanciulla potrebbe avere richieste molto alte nei confronti del futuro genero.
Ma, il matrimonio non dovrebbe essere qualcosa legato al sentimento e all'amore? Anche no: spesso, nella Cina di oggi materialista e legata al denaro come non mai, anche il matrimonio diventa una specie di contratto, un accordo basato soprattutto sui beni materiali: il futuro marito deve garantire l'acquisto, come minimo, della macchina e della casa. Il fatto che in Cina ci siano meno donne che uomini (con un rapporto del 1.20!) rende questi poveri maschi schiavi delle aspettative delle donzelle (o delle suocere!), stritolati nell'ansia da prestazione che li costringerà a lavorare dodici ore al giorno, sette giorni su sette, per soddisfare le richieste della dolce metà e della famiglia di lei tutta.
Mentre ne discutevamo a lezione di cinese, con la mia insegnante e le compagne, mi è sorta spontanea una domanda: ma un uomo con uno stipendio modesto, facciamo conto un autista di autobus, come fa? È destinato a restare anche lui un “avanzo”? La risposta mi ha stupefatto: esistono delle “mappe” che indicano le zone della Cina dove si possono trovare spose in situazioni economiche non brillanti, che saranno ben felici di accasarsi con un ragazzo che fa un lavoro modesto. Esistono addirittura viaggi organizzati in paesi molto poveri (Vietnam ad esempio) dove le famiglie sono contente (???) di dare in sposa la figlioletta ad un cinese disposto a lasciar loro un “regalo” frusciante.
Una domanda sorge spontanea: ma chi glielo fa fare? Difatti leggevo che molti uomini scelgono il celibato! Anche se, per la cultura cinese, sposarsi e fare un figlio (possibilmente maschio) è ancora importantissimo. Tanto importante che molte “shengnu”, per evitare le pressioni della famiglia di origine che le vogliono vedere accasate a tutti i costi, ricorrono a stratagemmi che hanno dell'incredibile. Ma di questo vi parlerò la prossima volta!

3 commenti:

  1. Solo una delle tante assurdità di questo popolo!!
    Non so dove li porterà tutto ciò in futuro...

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  2. Sono stata in un parco a Shanghai dove pensavo di trovarmi in una fiera dato che c'erano banchetti, striscioni e volantini. Invece erano i genitori che proponevano i figli in sposo/a.
    Funziona così in molti altri posti, in Giappone e Vietnam per esempio, specialmente per l'età. Se arrivi ai 30 senza un fidanzato sai quasi per certo che resterai single a vita. Questo è uno dei motivi per cui molte donne si cercano un marito occidentale (pratica che non è ben vista, ma emarginate per emarginate almeno hanno un compagno).
    Che poi anche da noi le famiglie fanno pressione, ho amiche single (per scelta o per sfiga) che ogni volta che si trovano a casa devono sorbirsi i vari "e tu? Non ti sposi? Non fai un figlio?".

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  3. Già, la scelta dello straniero (non me ne vogliano i maschietti occidentali tutti gasati...) alle volte è un ripiego. Mia mamma si è sposata a 25 anni e mi ha sempre raccontato che, per l'epoca, era quasi già una zitella. Questo succedeva 40 anni fa... sono certa che anche in Cina le cose cambieranno (anzi, di solito qui cambiano alla velocità della luce).

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